
La Commissione europea ha concesso 26 sovvenzioni destinate ad azioni per un valore di 36,75 milioni di euro per sostenere progetti riguardanti la mitigazione dei cambiamenti climatici, l'adattamento e la governance e l'informazione in materia di clima che interessano 22 Stati membri. I progetti dimostrano come contribuire concretamente a realizzare gli obiettivi climatici dell’UE.
In vista della storica conferenza dell’ONU sul clima che si terrà a Parigi alla fine di questo mese, la Commissione europea ha concesso sovvenzioni a 26 progetti sul cambiamento climatico provenienti da tutta l’UE.
I progetti spaziano dal ripristino delle torbiere in Lettonia alla prevenzione delle inondazioni in Italia e dalla produzione sostenibile di asfalto in Spagna alla riduzione delle emissioni causate dall'allevamento di bestiame da latte in Belgio, Lussemburgo e Danimarca, oltre a molti altri settori.
I progetti, che riguardano 22 Stati membri, rappresentano un investimento totale di circa 73,9 milioni di euro, al quale l’UE contribuirà con 36,75 milioni di euro di cofinanziamenti. Altri quattro progetti riceveranno sovvenzioni nel 2015; a tale scopo sarà utilizzata la dotazione annuale prevista di 44,26 milioni di euro.
Miguel Arias Cañete, commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia, ha dichiarato: "Questi progetti sono una dimostrazione del sostegno che l'UE offre alle soluzioni concrete volte al conseguimento dei nostri obiettivi climatici. Inoltre, mostrano come in tutta Europa si stiano mettendo in pratica idee innovative per ridurre le emissioni di gas serra e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici. In vista del vertice di Parigi, il programma LIFE contribuisce a trovare nuove soluzioni per un’economia a basse emissioni di CO2, efficiente sotto il profilo delle risorse e resiliente rispetto ai cambiamenti climatici".
Questi progetti sono i primi a beneficiare del finanziamento dell'azione per il clima del programma LIFE, un nuovo canale di finanziamento specifico per il settore ambientale. Avviato nel 2014, il primo invito a presentare proposte nell’ambito dell’azione per il clima del programma LIFE ha raccolto 189 domande di cofinanziamento di progetti. Le descrizioni dei progetti selezionati sono riportate di seguito.
Il programma LIFE è lo strumento finanziario dell'UE per l'ambiente e l'azione per il clima. La dotazione per il sottoprogramma Azione per il clima per il periodo 2014-2020 è fissata a 864 milioni di euro a prezzi correnti. La Commissione bandisce annualmente inviti per la concessione di sovvenzioni per azioni nel quadro del programma LIFE; il prossimo invito è previsto per la primavera del 2016.
Per saperne di più:
Progetti per l'attenuazione degli effetti climatici, programma LIFE
Belgio (2 progetti - 4,6 milioni di euro)
LIFE DRB (Cockerill Maintenance & Ingénierie): LIFE DRB dimostrerà, per la prima volta sui scala industriale, una tecnologia innovativa per i bruciatori brevettata, il doppio bruciatore rigenerativo, presso il sito dell'ArcelorMittal di Gand, in Belgio. Questa tecnologia consente il preriscaldamento dell’aria e del gas di altoforno mediante un processo di combustione innovativo che avviene nel bruciatore, potenzialmente in grado di ridurre l’uso di gas naturale nel forno di riscaldamento del 90%.
LIFE-Dairyclim (Università di Liegi): Il progetto mira a contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GES) dell’allevamento di animali da latte ottimizzando le strategie di alimentazione. Queste verranno testate in aziende pilota in Belgio, Lussemburgo e Danimarca; la riduzione attesa delle emissioni di metano dovrebbe essere del 10%. Il progetto intende inoltre sottolineare l’importanza dei pascoli per la produzione lattiera in quanto potenziale bacino di assorbimento del carbonio, ed elaborerà orientamenti per garantire la diffusione e la trasferibilità dei suoi risultati.
CIPRO (1 progetto - 1 milione di euro)
LIFE+ ORGANIKO (Università della tecnologia di Cipro): Il progetto mira a dimostrare i vantaggi comparativi dell'agricoltura e dei prodotti biologici rispetto a quelli convenzionali utilizzando indicatori di efficienza della mitigazione dei cambiamenti climatici e di qualità agronomica e ambientale. Inoltre, elaborerà un piano strategico nazionale per la mitigazione dei cambiamenti climatici nel settore agricolo attraverso lo sviluppo dell’agricoltura biologica e i suoi prodotti nell’economia di Cipro. Tra i risultati attesi, una riduzione del 5% delle emissioni di ossido di azoto e di biossido di carbonio.
FINLANDIA (1 progetto - 2 milioni di euro)
OPAL-LIFE (Istituto delle risorse naturali, Finlandia): Il progetto adotterà un approccio partecipativo allo sviluppo e all’attuazione di strumenti e metodi per sostenere politiche agricole e ambientali che salvaguardino i mezzi di sussistenza della popolazione rurale e riducano l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente. Mirerà a combinare l'agricoltura e l'allevamento sostenibili, estensivi e ad alta resa con una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
FRANCIA (2 progetti - 6,7 milioni di euro)
LIFE Conipher (VICAT): Il progetto mira a dimostrare la possibilità di utilizzare un involucro edilizio dotato di isolamento e sistema fotovoltaico ad alte prestazioni ammodernare gli alloggi in modo da migliorarne l’efficienza energetica e per aumentarne la resilienza ai cambiamenti climatici. Inoltre, produrrà i primi pannelli "plug and play" pronti per l’uso per "ristrutturazioni profonde" semplici e rapide. I pannelli, realizzati all'85% con materiale riciclato, dovrebbero ridurre il consumo di energia primaria del 60% e le emissioni di gas a effetto serra del 75%.
LIFE BEEF CARBON (Istituto francese dell'allevamento): Il progetto intende promuovere sistemi di allevamento innovativi e le relative pratiche, per garantire la sostenibilità tecnica, economica, ambientale e sociale degli allevamenti bovini. I partner del progetto effettueranno dimostrazioni di interventi volti a ridurre l'impronta ecologica della produzione di carne bovina in Francia, Irlanda, Italia e Spagna. L'elaborazione di piani d’azione nazionali potrebbe ridurre anche del 15% l'impronta ecologica della produzione di carni bovine in 10 anni.
GRECIA (1 progetto - 1,9 milioni di euro)
LIFE CLIMATREE (Istituto dell'ambiente urbano e delle risorse umane): Il progetto mira a contribuire allo sviluppo di una nuova metodologia e fornire ai responsabili politici uno strumento innovativo per la quantificazione dello stoccaggio di CO2 nelle colture arboree permanenti nella regione del Mediterraneo. Il progetto intende migliorare la contabilità dei pozzi di assorbimento del carbonio nell’UE, individuando modi per includere nel calcolo la capacità delle colture arboree, stimare i benefici socioeconomici dell'uso delle colture arboree per lo stoccaggio di CO2 e fornire orientamenti sulle colture arboree agli agricoltori.
ITALIA (1 progetto - 1,5 milioni di euro)
LIFE FoResMit (Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia di Firenze): Il progetto mira a ripristinare foreste di conifere degradate in zone periurbane in Italia e in Grecia. Il progetto definirà orientamenti relativi a buone pratiche in materia di silvicoltura, compresi trattamenti innovativi di diradamento, per migliorare la stabilità ecologica e rafforzare la resilienza e la resistenza delle foreste e le loro potenzialità a livello di mitigazione dei cambiamenti climatici.
LETTONIA (1 progetto - 1,8 milioni di euro)
LIFE Restore (Ente per la protezione della natura): LIFE Restore mira a promuovere la gestione sostenibile e il riutilizzo delle torbiere degradate in Lettonia. Il progetto definirà una metodologia di contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra dalle zone umide gestite in Lettonia e metterà a punto uno strumento di supporto decisionale per ottimizzare l’impatto del ripristino sulla biodiversità, la crescita economica e la mitigazione dei cambiamenti climatici a lungo termine. Inoltre realizzerà un inventario e una banca dati delle torbiere degradate in Lettonia e fornirà sostegno ai responsabili politici. Le azioni realizzate nell'ambito del progetto dovrebbero ridurre direttamente le emissioni di CO2 di circa 2 227 tonnellate metriche all'anno.
SPAGNA (5 progetti - 10,5 milioni di euro)
LIFE_FERTILIFE (SISTEMI ENERGETICI AVANZATI): Il progetto mira a realizzare un prototipo per catturare le emissioni di CO2 di una fabbrica di ceramica e riutilizzarle per arricchire le acque irrigue. Inoltre, dimostrerà la praticabilità della tecnologia della "fertirrigazione al carbonio" per le coltivazioni di agrumi nella regione di Valencia. Catturando e riutilizzando il 30-50% delle emissioni di CO2 della fabbrica, il progetto dovrebbe ridurre del 5-10% i valori della respirazione del suolo, contribueundo a limitare la decomposizione della materia organica nel suolo.
LIFE BATTLE-CO2 (Fondazione CARTIF): Il progetto intende sperimentare l’incorporazione della biomassa come combustibile alternativo nella produzione di miscele di asfalto. Inoltre metterà a punto una nuova configurazione dell’impianto realizzando un processo di fabbricazione interamente privo di combustibili fossili e ridurrà dell’80% le emissioni di gas a effetto serra. Le miscele di asfalto saranno testate effettuando una dimostrazione su scala reale in un cantiere stradale. Il progetto intende anche elaborare norme per la categoria merceologica al fine di ottenere la prima dichiarazione ambientale di prodotto per l'asfalto. Inoltre, verrà testato l'uso di ceneri prodotte dalla combustione della biomassa come stabilizzatore del suolo.
LIFE METHAmorphosis (FCC AQUALIA): L’obiettivo del progetto è la dimostrazione su scala industriale di due sistemi di innovativi di trattamento dei rifiuti per ricavarne biometano a basso costo da usare come combustibile per veicoli. Un sistema trasformerà gli effluenti dei rifiuti urbani e l'altro i liquami agricoli. Questi sistemi dovrebbero ridurre il fabbisogno di energia per la lavorazione fino al 70% e le emissioni di gas a effetto serra fino all’80%. Il potenziale commerciale del biometano ottenuto dai rifiuti sarà testato nel settore automobilistico.
LIFE Blue Natura (ministero regionale dell’Ambiente e della pianificazione territoriale dell’Andalusia): Il progetto mira a quantificare i depositi e i tassi di cattura del carbonio della vegetazione palustre e delle praterie di Zostera in Andalusia (carbonio blu). Le informazioni permetteranno una valutazione approssimativa dei servizi ambientali forniti da questi habitat, forniranno dati per i progetti di ripristino, e contribuiranno a sviluppare politiche di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici.
LIFE DEMOWAVE (Quantum Innovative S.L.): Il progetto mira a dimostrare la realizzabilità di due convertitori dell’energia del moto ondoso per la generazione di energia elettrica sulle coste. Due prototipi da 25 Kw saranno installati sulle coste della Galizia. Il progetto valuterà la loro realizzabilità in termini socioeconomici e il potenziale di trasferibilità e metterà in evidenza le loro prestazioni ambientali, tra cui la riduzione dell’impronta ecologica e di sostanze inquinanti rispetto ad altre tecnologie.
SVEZIA (1 progetto - 5,8 milioni di euro)
EffiSludge for LIFE (Scandinavian Biogas Fuels AB): Il progetto mira a contribuire a un’industria della carta e della pasta di carta più efficiente sotto il profilo delle risorse e sostenibile, attraverso un risparmio di energia durante il trattamento delle acque reflue e aumentando considerevolmente il potenziale di produzione di biogas delle acque reflue generate nell’industria. Il progetto introdurrà un processo innovativo in un impianto di dimostrazione, modificando il processo di biotrattamento aerobico per aumentare la produzione di effluenti dei rifiuti utilizzabili. Il consumo di energia elettrica durante il trattamento aerobico delle acque reflue dovrebbe essere ridotto almeno del 50% per impianto di trattamento.
Progetti per l'attenuazione degli effetti climatici, programma LIFE
GRECIA (2 progetti - 3,9 milioni di euro)
LIFE AgroClimaWater (Spyridis A. - Koutalou V. G.P. HYETOS): Il progetto mira a preparare il settore agricolo ad adattarsi ai cambiamenti climatici. Per realizzare tale obiettivo elaborerà una apposita strategia e presenterà ad alcune organizzazioni di agricoltori delle strategie per l'adattamento della gestione delle risorse idriche. Il progetto si incentrerà sulle coltivazioni di olive, agrumi e pesche in due zone a Creta (Grecia) e in una zona in Basilicata (Italia). Agli agricoltori verrà illustrata una metodologia per adattare le pratiche colturali in modo da ottenere il massimo rendimento nonostante una disponibilità di acqua scarsa o variabile.
LIFE ADAPT2CLIMA (Osservatorio nazionale di Atene): Il progetto mira a costruire una solida base di conoscenze sui cambiamenti climatici e i relativi impatti sul settore agricolo in tre isole del Mediterraneo e a ridurre la vulnerabilità e ad aumentare la resilienza ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici. Il progetto faciliterà l'elaborazione di strategie di adattamento per l’agricoltura nelle isole del Mediterraneo sperimentando un innovativo strumento di supporto alle decisioni a Creta, in Sicilia e a Cipro. Lo strumento simula gli effetti dei cambiamenti climatici sulla produzione agricola e l’efficacia di determinate opzioni di adattamento. Grazie al suo impiego il progetto elaborerà, in collaborazione con le organizzazioni degli agricoltori, strategie di adattamento della gestione delle risorse idriche la cui attuazione dovrebbe ridurre il consumo di acqua di almeno il 30% per ciascuna azienda agricola partecipante.
ITALIA (5 progetti - 11 milioni di euro)
Life SEC Adapt (Sviluppo Marche SpA): L’obiettivo principale del progetto è aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici di alcuni comuni in Italia (Marche) e Croazia (Jadranska Hrvatska) e aiutarli a prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici e ad adattarvisi integrando gli obiettivi climatici nelle rispettive politiche e pratiche a livello locale, tramite l’adesione all’iniziativa "Mayors Adapt". L’obiettivo finale è quello di adottare e aggiornare il modello delle comunità energiticamente sostenibili al fine di migliorare la governance in materia di clima.
LIFE DERRIS (GRUPPO FINANZIARIO UNIPOL): Il progetto è volto a trasferire conoscenze sulla valutazione e gestione dei rischi legati ad eventi climatici catastrofici dalle imprese di assicurazione alle pubbliche amministrazioni e alle PMI, allo scopo di contribuire a creare "imprese resilienti". Il progetto diffonderà a Torino tra gli organi della pubblica amministrazione e le PMI strumenti e competenze per la valutazione e prevenzione dei rischi elaborati dalle compagnie di assicurazione, e attuerà forme innovative di governance tra settore pubblico e privato per affrontare le catastrofi climatiche.
LIFE IRIS (ERVET SpA): Il progetto LIFE IRIS mira a sostenere le imprese nella regione Emilia Romagna, in particolare le PMI, nei loro sforzi per divenire più resilienti ai fenomeni meteorologici estremi. Inoltre, verificherà l’efficacia delle misure di adeguamento applicate attraverso un approccio per gruppi (per settore industriale e catena di approvvigionamento) e promuoverà la diffusione di strumenti finanziari volti a ricompensare imprese o settori resilienti.
LIFE HEROTILE (Industrie Cotto Possagno S.p.A.): Il progetto mira a progettare e produrre due tipi di tegole (marsigliesi e portoghesi, che ricoprono più del 60% dei tetti a falde in Europa) caratterizzate da una maggiore permeabilità all’aria grazie alla sovrapposizione delle tegole e da un migliore rendimento energetico grazie alla ventilazione sotto tetto. Le nuove tegole saranno testate in edifici in scala reale su sette tipi di tetti diversi in diverse regioni del Mediterraneo. Il progetto mira a dimostrare che le tegole possono consentire di risparmiare fino al 50% dell’energia consumata per refrigerare gli edifici e ridurre le relative emissioni di gas a effetto serra del 10%.
LIFE PRIMES (Agenzia regionale di protezione civile - Emilia Romagna): Il progetto mira a creare comunità attive e resilienti grazie alla loro partecipazione alle misure di allerta rapida e di prevenzione dei rischi di alluvione. Il progetto incoraggerà la collaborazione tra le autorità di protezione civile e la società civile, facendo opera di sensibilizzazione all’adattamento ai cambiamenti climatici e all’impatto dei modelli di segnalazione dei rischi. Renderà omogenee le procedure regionali di gestione del rischio e di prevenzione delle inondazioni e istituirà una piattaforma di informazione online. Più di 600 piani d’azione locali per l'adattamento saranno messi a punto nell’arco di tre anni da parte dei cittadini coinvolti nel progetto.
PAESI BASSI (1 progetto - 10,4 milioni di euro)
LIFE URBAN-ADAPT (comune di Rotterdam): Il progetto mira a sperimentare un approccio innovativo e partecipativo all’attuazione su larga scala di strategie di adattamento urbano e delle relative misure per rafforzarne l’accettazione da parte dei cittadini e dei soggetti interessati. Il progetto aumenterà la capacità di ritenzione idrica all’interno di un’area urbana, ripristinerà ecosistemi e svilupperà infrastrutture verdi e blu per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici di due distretti di Rotterdam (ZoHo e Nieuwe Maas).
POLONIA (1 progetto - 5,8 milioni di euro)
LIFERADOMKLIMA-PL (Gmina (comune di) Radom): Il progetto renderà Radom, una città di circa 220 000 abitanti situata nella Polonia centrale, più resiliente al cambiamenti climatici. Per controllare i rischi di alluvione a livello locale, la città costruirà "infrastrutture verdi e blu" per la gestione di eventi meteorologici estremi, tra cui zone di contenimento delle acque meteoriche multiuso. Il progetto inoltre realizzerà per Radom una valutazione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici.
SPAGNA (1 progetto - 5,5 milioni di euro)
LIFE ADAPTAMED (ministero regionale dell’Ambiente e della pianificazione territoriale dell’Andalusia): Il progetto mira ad attenuare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sui servizi ecosistemici fondamentali in tre aree protette nazionali del Mediterraneo rappresentative e di rilevanza socioeconomica: la zona umida di Doñana, la catena montuosa della Sierra Nevada e la zona costiera subdesertica del Cabo de Gata. Il progetto utilizzerà un approccio ecosistemico per elaborare, attuare, monitorare, valutare e diffondere misure per una gestione adattativa incentrate sulla conservazione del suolo, l’impollinazione, i pascoli, la regolazione della temperatura, l'approvvigionamento idrico, la prevenzione degli incendi boschivi e la desertificazione. Di conseguenza, il progetto prevede di aumentare la resilienza dei socio-ecosistemi interessati e di proteggere i loro servizi ecosistemici dai cambiamenti climatici.
LIFE progetti di governance e informazione sul clima
FRANCIA (1 progetto - 1,5 milioni di euro)
LIFE Clim'Foot (Agenzia dell'ambiente e per la gestione dell'energia (ADEME)): Il progetto si prefigge di sostenere l’attuazione di politiche pubbliche che offrano incentivi a organizzazioni pubbliche e private per ridurre le loro emissioni di CO2. Creerà una rete europea incentrata sul concetto di impronta ecologica di un’organizzazione, fornirà strumenti per armonizzare il calcolo dell’impronta ecologica, formare i responsabili politici e gli utilizzatori finali, testerà le metodologie proposte per calcolare e ridurre l’impronta ecologica con diverse organizzazioni e metterà in contatto investitori e organizzazioni in cerca di finanziamenti per ridurre la propria impronta ecologica. Il progetto coinvolge soggetti pubblici e privati di Croazia, Francia, Grecia, Ungheria e Italia.
Dettagli
- Data di pubblicazione
- 25 novembre 2015
- Autore
- Direzione generale per l’Azione per il clima